PostHeaderIcon UN BENVENUTO AI NUOVI FRATELLI DEL XXVIII CURSILLO UOMINI

  XXVII Cursillo Uomini web

La scoperta di un nuovo tesoro.

Augurare il benvenuto ai nuovi, è quasi una formalità, io invece vorrei dirvi “grazie a tutti”, a nome mio e dei fratelli cursillisti di Tivoli.

Grazie per la gioia e l’emozione, che ci avete donato, ma soprattutto grazie, per essere stati  i protagonisti di un miracolo che si legge nei vostri occhi.

Ancora una volta il miracolo, che tanto aspettiamo, si è realizzato. Mi permetto questa interpretazione, perché ormai da diversi anni osservo il rientro e focalizzo la mia attenzione sui nuovi fratelli; i quali mi restituiscono gratuitamente con le loro testimonianze, un ringiovanimento dello spirito. Essi, portano una luce nuova , ma nello stesso tempo vecchia, perché e’ già stata provata da molti di noi. Una luce che oggi, dopo tanti anni, (da quando io ho fatto il mio primo cursillo) a volte mi  appare dimenticata, sbiadita, vissuta come una consuetudine. 

Invece voi me l’avete restituita forte, vigorosa, giovane; come  nuova appunto. Ho rivisto e rivissuto nella memoria, il mio primo incontro,il quale è stato sconvolgente; oserei dire quasi traumatico. Da quell’impatto è nata una persona nuova, consapevole del suo stato, della sua condizione. Questa presa di coscienza, mi ha restituito la dignità di essere uomo, amato e figlio di Dio. Tutto ciò è avvenuto non per merito mio, ma per merito di Gesù, nostro compagno di viaggio  di oggi ( ed ora lo sappiamo) per sempre.

Ma ritorniamo a noi … ….

Ci eravamo lasciati con il rischio dell’alluvione, rappresentata dai malori di questo mondo  e con la  speranza di una salvezza; quella di salire sull’arca, rappresentata dal movimento dei  Cursillos di Cristianità. Abbiamo udito lo squillo del suo annuncio in questa valle tiburtina, uno squillo portato a volte da un amico, da un conoscente, da un collega di lavoro; altre volte anche da uno sconosciuto. Un grido che ci invitava ad avere fiducia, ad aprirci alla vita. Siete quindi saliti  su questa nuova “arca” voluta dallo spirito, conservata dalla fede dei sui rappresentanti e dalle preghiere di una Chiesa sempre in movimento. In movimento,  verso una terra d’approdo, una terra su cui coltivare la nostra santità. Oggi che abbiamo tutti visto il ritorno della colomba, come accadde  a Noè, scendiamo dall’arca e con le nostre nuove certezze; raccogliamo i relitti,  i cofanetti che abbiamo trovato lungo il percorso, facciamone un “mucchietto” e conserviamolo nel nostro cuore. Che esso sia, d’ora in poi, il nostro tesoro più prezioso. Conserviamolo tra i nostri ricordi, quelli da cui bisogna attingere nei momenti di abbattimento. 

Un tesoro nato dalla speranza, dalla fede e dalla carità  di alcuni fratelli  “camerieri” che hanno annunciato la buona novella .

Un tesoro reso splendente dalle lacrime  frutto dei nostri patimenti, vissuti da oggi in poi, all’ombra della croce.

Un tesoro per il futuro, un tesoro per conservare la rinascita,  un tesoro da donare ai disperati, ai diseredati, agli scartati della società …  questo tesoro  si chiama comunità,  una comunità che cammina nell’amicizia.

Si racconta che sul fare della sera Adamo ed Eva udendo Dio camminare nel giardino si spaventarono. Essi scoprirono di essere nudi ed  ebbero il desiderio di coprirsi. Si costruirono quindi una veste fatta di foglie, destinata a durare poco, ma Dio ebbe compassione e li ricopri con delle pelli .

 Ecco per me quelle pelli, altri non è che l’amicizia.

L’amicizia  donata al vicino, l’amicizia verso il prossimo, l’amicizia di  colui che Dio ci mette sulla strada per proteggerci, per rendere il nostro cammino, un cammino d’amore.

Auguro a tutti di rivestirsi di amicizia, di comunità, di compagnia , perché l’uomo è fatto per amare e per incontrare Dio tra i fratelli.

È bello scoprire che quelle pelli hanno dei nomi, dei volti … essi si chiamano Giuseppe, Armando, Michele, Maurizio,  Patrizio, Livio …  ecc .. ecc …

Ma anche Francesco il vicino, Giovanni il fruttivendolo, Renato il collega d’ufficio, Stefania la postina ecc. ecc.

Abbracciateli tutti  

perché: Non si può abbracciare il progetto di Dio senza abbracciare i fratelli.

De Colores a tutti e naturalmente

Un forte abbraccio

 

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Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Febbraio 2014 22:10)